lunedì 29 dicembre 2025

Correre il rischio di essere felici in una società liquida


Ecco cosa succede quando passiamo tanto tempo insieme a una persona: le vogliamo bene. Anche se questa frase si presta a facili ironie da parte dei misantropi o asociali, o dei cinici, è una verità dura come la roccia che forse non tutti sono capaci di accogliere, perché nell'era dell'amore liquido (e della società liquida) non si ha più cura di nulla, men che meno dell'amore. 
Una citazione di Alessandro D'Avenia paragonava la "cultura" all'"aver cura":

“La cultura non ha nulla a che fare con il consumare oggetti culturali: ci si illude che consumando più libri, più musica, più quadri, si acquisirà più cultura. Conosco persone che consumano tantissimi oggetti culturali, però questo non le rende più umane, anzi spesso finiscono con il sentirsi superiori agli altri. Cultura vuol dire stare nel campo, farlo fiorire, a costo di sudore. Significa conoscere la consistenza dei semi, i solchi della terra, i tempi e le stagioni dell'umano e occuparsene perché tutto dia frutto a tempo opportuno. Nella cultura ci sono il realismo del passato e del futuro e la lentezza del presente, cosa che il consumo non conosce: esso vuole rapidità e immediatezza, non contempla la passione e la pazienza.”

Forse D'Avenia parla di cose che non capisce?
Forse parla dell'amore nel suo termine più puro - aver pazienza, aver impegno, aver coraggio, per farsi addomesticare, per cedere al legame, cedere le resistenze, abbandonare la paura, di essere visti e di poter soffrire una volta che ci si è legati all'altro.
Non è un caso che "legame" nella nostra lingua voglia dire sia "relazione" che "nodo". Che si accosti l'anello al dito all'anello (con catena) alla caviglia. Ma è restando imprigionati dall'altro, senza tuttavia essere prigionieri, sapendo di restare "di tutto il mondo", sempre trovando casa in un'unica persona, che facciamo esperienza dell'amore e che possiamo sperare di salvarci dal dolore del mondo, dall'odio del mondo, dalla solitudine che proviamo.
Lasciamoci mettere sotto chiave, con le chiavi per uscirne in mano. Scopriremo forse di non averne mai bisogno.

1 commento:

  1. Qui inizia codesto vostro diario.
    Il cinismo è ciò che toglie le ipocrisie e lascia la realtà sin-cera.
    Solo i cinici possono voler bene.
    La cultura e il voler bene sono completamente indipendenti, ortogonali.
    Persone senza cultura (quale?) possono voler bene ai loro affetti.
    Persone con cultura (quale?) possono voler bene ai loro affetti.
    Persone senza cultura (quale?) possono non voler bene a coloro che le stanno vicine.
    Persone con cultura (quale?) possono non voler bene a coloro che le stanno vicine.

    Direi che sono proprio indipendenti.

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