Ho preso la macchina da ubriaca - volevo solo andare a schiantarmi da qualche parte, o se c'era il rischio non mi importava. Così ho strisciato la macchina di un tizio e sono viva per un pelo.
Il giorno dopo era tutto cristallizzato in un dolore che non sento più - forse ottundimento emotivo. Stride con più veemenza che mai con la realtà. Come se non vedessi un muro davanti a me - e quel muro, comunque, c'è. Mi impedisce di andare avanti.
Forse che le cose necessitano di tempo per essere superate. Così anche la delusione che prova e che io mi rifiuto di provare. Il lutto che viviamo. Non sono abbastanza adulta da affrontare certe questioni.
I muri fisici esistono, ma hanno una fine e in qualche modo son sempre superabili. I muri mentali sono tutt'altra cosa, sembrano infiniti, altissimi, impenetrabili ma hanno una caratteristica come ... li abbiamo creati noi.
RispondiEliminaEh, sì.
EliminaIn realtà, come titola un famoso libro di auto-aiuto "la montagna (il muro) siamo noi"...
Grazie del commento. Buona giornata!