sabato 3 gennaio 2026

Puzzle

Sto ricorrendo a una specie di "tecnica spirituale" (non vorrei dire mistica) di radice buddhista per motivarmi ogni mattina. In realtà è una tecnica che ho cercato di usare a più riprese, e non ero mai motivata abbastanza nemmeno da portarla avanti fino in fondo. Si tratta di scrivere su un quadernino i propri desideri e rileggerli ogni mattina / sera, partendo con "io voglio".
Le origini di questa tecnica affondano nella tradizione buddhista. Ai monaci tibetani veniva ordinato di scrivere ciò che desideravano di più su un foglio e rileggerlo ogni mattina per distanziarsi dall'attaccamento alle cose materiali della vita. Se non che si accorgevano poi che quelle cose si avveravano.
Non so se sia superstizione, non so se siano fesserie, ma rileggo i miei desideri (cose piccole: come se non volessi osare più del necessario) ogni mattina e ogni mattina cerco di ricordarli a memoria per sapere come muovermi nel mondo (e quali atteggiamenti tenere con gli altri).
Se funzionasse (parzialmente), sarebbe solo una questione di forza di volontà. L'esercizio ha a che fare con la forza di volontà, non con la lampada di Aladino.

Ho scritto qualche lezione (lekcja) di polacco su un quaderno, stamattina. Leggo parole polacche da un mese e ho ancora problemi a trascriverle in autonomia. L'alfabeto polacco è pieno di segni che non hanno niente a che fare con la grammatica latina. Si avvicina (forse) al cirillico, come fonetica (Russia e Polonia hanno un passato in comune), anche se l'alfabeto non è cirillico ma di base latino.
Il primo obiettivo che mi sono proposta quest'anno è di arrivare alla 100esima lezione del libro.

Ripenso ad un video di Sysyphus (Youtuber statunitense a tema filosofia) che parlava di come la felicità spesso si trovi sulla strada del dovere più che del piacere. Ci sono molte persone che pur di procurarsi la "sensazione di" essere felici remano contro la vera felicità.
Come mio padre non ha mancato di farmi presente, sono un "vuoto" o "zero", ho buttato 20 anni della mia vita a stordirmi di "piaceri" e comunque non ne ho passato uno a lavorare per la mia vita.
Cerco di ridurre l'invidia (ingiusta) per chi ci lavora da anni e di settarmi su uno stato d'animo più maturo e orientato a una vita tranquilla e consapevole, più che fuggire dalle difficoltà per mezzo di piaceri ed emozioni facili.

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