lunedì 2 febbraio 2026

In verità vi dico

In verità vi dico, che ha continuato a darmi della scema sempre, sempre, non si è fermato un momento. A 4 anni (onde la psicologa infantile diceva che avevo / ebbi un'intelligenza "superiore alla media") come a 17 come a 25 come a 32. Sempre sempre la litania che risuonava nelle mie orecchie era "babba", che significa "idiota, scema". Da bambina lo diceva esplicitamente, da ragazza dissimulava l'insulto in barzellette (il suo pessimo, penoso umorismo barzellettiero) o in battute-associazioni ("Bobbo Marley" - che mi piaceva al tempo -, "Kebabbo" che mi piaceva al tempo, correggendo una volta con "Kebabba" e facendo ridere quella minus habens di compagna rumena che ha).

Una volta andammo al ristorante tutti insieme, io, lui, la troia rumena, mia madre, mia sorella e il suo compagno. Io all'epoca ero bulimica e facevo due-tre puntate al bagno in serata. Lui mi disse: "Tutto bene?", e io "Sì", e lui rincarò con il suo solito sadismo "Mi pareva che ti veniva da vomitare...". Ihih dalla troia rumena, come da prassi. Scoppiai a piangere. Mio cognato mi consolò (all'epoca ne avevo uno decente, non un degustatore di vini decisamente). Lui balbettò "Ma cosa ho detto? Cosa ho detto?" per togliersi dall'impaccio, il sudicio pezzo di merda. 

E' bene che le cose vengano chiarite, prima che lasci questo mondo marcio a voi, che vi dilettate a parteciparvi o avete sufficiente energia e buonumore da scontrarvici


2 commenti:

  1. Naturalmente son "viziato" dalla tua versione. Ma non capisco come un padre possa esser così nei confronti di una figlia, non lo concepisco.

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    1. Non ce ne sono altre.
      Ha fatto tutto ciò perché sono nata fuori dal matrimonio. Ha voluto distruggere a mia madre sua figlia (io) per punirla della separazione e ha cominciato in tenera età.
      Le battute non erano suffragate da nessuna provocazione.

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