... ogni tanto ho momenti di sereno disincanto in cui il pensiero di essere sola al mondo non mi turba e intristisce - al contrario. Ieri gli dicevo che ho vissuto vent'anni in gabbia. La gabbia si schiude e non c'è nessuno fuori di essa ad attendermi, solo uno spazio immenso da percorrere, vita da costruire, persone da amare e da cui essere accolta. Anche se oggi ho avuto voglia di bere ho resistito e sto molto meglio così, senza droghe a farmi dimenticare di mantenere una decenza di base. Poi quello che ieri mi sembrava "troppo" sono riuscita a prenderlo con il verso giusto... capovolgendolo.
Non è "lo scemo ha mandato a puttane la mia vita e poi se n'è andato completamente impunito", o non solo questo, è "lo scemo non è mai davvero esistito se non nelle mie fantasie spericolate, e se non esiste lui non esiste nessun problema". Così come la sensazione di essere perseguitata. Sta sparendo dalla mia mente. Mi sto liberando dagli zombie nella mia testa.
Sono uno spazio, o un foglio, bianco.
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