Non cresci più... a tratti è normale... non si accende più... il mio cuore... cosa ti resta? Il folle ride...
- Verdena, Trovami un modo semplice per uscirne
Mi ritrovo a citar i Verdena e le loro parole a caso per inaugurare il post. Stamattina ricevo una risposta filosofica a una mia domanda "profonda", sui social, che fa circa così:
C'è un modo nella vita per avere così tanti problemi, da non averne neanche uno.
E in effetti è vero: i filosofi si "allenano a morire", perché una volta che lo sterco ti sommerge non hai più considerazione del puzzo. Non hai considerazione di un problema: non lo consideri nemmeno un problema. Sei l'uomo nella scatola, seppellito nella sua merda, che non ha nessun problema perché ne ha troppi.
Finché hai una vita abbastanza decente, qualunque piccola (o grande) crepa in quel muro compatto di perfezione è un dramma che ti manda in panico. Il panico e l'ansia sono per le menti tranquille. Come una superficie di un mare increspata da un sasso: se le acque sono calme è una frattura visibile e importante, se sono in balia delle tempeste e dei terremoti passa inosservato.
Così sto - tranquilla. Nessun cruccio nella mia testa. Volando - non più sognando.
Curiosa come "strategia" , quasi quasi preferisco aver rimanere con i miei "drammi".
RispondiEliminaNon è una strategia
EliminaNe sono consapevole, per questo ho messo la parola tra virgolette :)
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