mercoledì 11 febbraio 2026

Cosa succede a fermarsi?

Si corre - se non si lavora con il corpo si lavora con la mente, se non si lavora con la mente si lavora con le lame. Sto a continuare a graffiarmi la pelle fino a farla sanguinare, o a tormentarmi il labbro di morsi, o a stringere zone dolorose per procacciarmi dolore fisico, perché il dolore fisico distrae dal dolore emotivo. E c'è ancora quel confortante muro delle meraviglie a separarmi dalla consapevolezza di che sorta di orrore sia la mia vita e a schermarmi dal collasso. Il tempo della lamentela è finito poiché io mi sento come un cancro umano e come tutti i cancri umani sono la digrazia di tutti quelli che mi sono vicini; perciò devo per forza farmi male per punizione.

Non possiamo accettare di essere messi al mondo da due persone che non ci amano o addirittura ci odiano. Forse in un qualche tempo ci fu desiderio che avvenisse. Due anime che ne chiamano una terza, "Vieni a far parte di questo mondo". Con benevolenza sincera. Ma può consumarsi nel giro di 8 secondi (a seconda di quanto dura). E diventare presto rimpianto.

Padre mi odiò e mi smantellò che ero piccina picciò - madre aspettava che diventassi adulta per sbarazzarsi di me - e forse per questo mi rifiutavo di diventarlo, che alcune manifestazioni patologiche si sono ridotte o sono scomparse quando ho smesso di dipendere emotivamente dalla sua impossibile-a-procacciarsi benevolenza e amore e accettazione. 

Che tutti e due mi vedono - e mi hanno vista - come il fumo negli occhi sin da quando sono nata. Questo non toglie che con il tempo i fatti abbiano trovato aderenza con la loro cattiveria di non volermi bene e di odiarmi - e cioè a dire che l'odio me lo sono meritato e me lo merito.

Bauman scrisse che "consanguineità" è l'opposto di "affinità". Devi scegliere fra la tua famiglia d'origine e quella che vuoi costruire. Io non ho nessuna famiglia da costruire - demente come sono poi. Ma forse rifiutando di giocare il ruolo della "non amata" potrò smontare piano piano il pensiero di non meritarmi le cose belle della vita, l'amore, la benevolenza, il divertimento, la serenità, la dignità. (Persuasione che continua a tenere in azione la "macchina tritacarne" della mia esistenza fallita, derelitta, non umana, disumana, subumana ecc.)
 
Non sono cose scontate. Lo sono per tanti. Ma non per tutti.

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