mercoledì 4 febbraio 2026

Mai sul pezzo

A volte metto la punta del naso fra i giornali e la ritraggo subito dopo, ma abbastanza per acciuffare oltre al puzzo qualche brandello di notizia. Le moderne fonti di informazione: i social per venire a sapere che un certo Harry ha spazzato via metà Sicilia e Calabria e s'è mangiato qualcosa anche della Sardegna.


(Non so perché "Uragano Harry" e non "Uragano Turi", ma non è questo il punto: è la solita politica all'italiana che strilla "emergenza nazionale" solo se i disastri accadono nella parte settentrionale del paese, e là sì, si mobilitano tutti, dagli appennini alle ande, mentre se accade nella parte meridionale dobbiamo as always arrangiarci un po' per i fatti nostri, attipo nazioni federalmente separate. Pensati angelo Giorgia, pensati angelo...)

(pensati angelo con il benestare di chi oggi ha dovuto scancellare l'orrore (di cui tutti sanno) su ordine del Vaticano dopo aver raccolto la sua lauta dose di audience.)

2 commenti:

  1. Un disastro che hanno fatto passare per normalità, quando ci sono danni incalcolabili e solo l'allerta meteo ha salvato vite umane.

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