mercoledì 4 febbraio 2026

Evil // Persona // Kafka

"Evil" al contrario è "live". Non so perché ci siano questi parallelismi etimologici fra un termine e il suo ossimoro logico, come "amore" e "morte", "dog" e "god", "evil" e "live" - appunto. Ma con il tempo piano ho metabolizzato il concetto che non serve essere "buoni", ma essere cattivi nel modo giusto. Perché "basta apparire" - ce lo diceva anche quel documentario su B., "Videocracy". Le persone sono morbosamente attratte dalle cacche con i brillantini superficiali. Disdegnano un lingotto d'oro se è ricoperto di merda, ovviamente. Io poi non sono che una cacca pura e semplice, mi pare alle volte; e così non piaccio né ai profondi né ai superficiali... 

Comunque sia, credo che con il rispetto dovuto a quella fiumana di gente che vive vite appartate, silenziose, tranquille e nella bontà (loro sì, che sono "brave persone"), io per sopravvivere con le risorse che ho a questo punto devo mutare la mia caotica cattiveria in una cattiveria più ben direzionata, più presentabile. 

La Persona di Jung, la maschera. Che Kafka ha partecipato alla vita con la sua vera faccia, e infatti si paragonava ad uno scarafaggio preso a scopettate anche dai suoi famigliari. (Kafka sarà stato un grande, ma viveva una vita che definire penosa è poca cosa). Ecco, nella stanzetta degli scarafaggi non posso finirci. Forse ci sono già finita? sto lì ad agitare le zampette riversa sulla schiena.


"La pace non è un sogno: può diventare realtà: ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare"

sognare di poter essere... perché si vuole essere.
mandar via il pensiero che sia troppo tardi per...


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