Non affidarsi all'intelligenza artificiale per le questioni di cuore, dato che non ne ha uno, è una scelta intelligente.
Stamattina parlavo con l'AI del comportamento del mio amico, lei mi persuadeva a fare attenzione alle situazioni da "cammino sui gusci d'uova" e a lasciarlo come gesto d'amore per me stessa.
Poco dopo gli scrivo, chiedendogli se ha intenzione di continuare a trattarmi in un certo modo, senza rabbia ma con un po' di tristezza. Pronta risposta:
"Ti ho chiamata, ho fatto un incidente".
Lui stava bene, ma la sua automobile era completamente distrutta da un lato. Dopo una telefonata in cui mi sono accertata che davvero stesse completamente bene, mi sono preparata per la seduta, ma ho toppato nei propositi: mi sono addormentata come un sasso.
Lui stasera mi disse che la tizia con cui ha fatto un incidente aveva la macchina distrutta ed era (giustamente) incazzata come una iena perché "aveva finito di pagarla il giorno prima".
(E questo avvalora ciò che ho pensato oggi a più riprese: "La fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo".)
Stasera ha aperto un minimo l'uscio, l'amico, per dirmi come si sentiva. E' stata una delle poche volte che abbiamo "comunicato". In genere io parlo, lui ascolta, e non so (e non voglio sapere) cosa pensi. Ma... chicca: so parlare un'ora intera di cazzate facendomi ascoltare e poi tristemente concludere che forse non mi ama come dice. Una volta mi sbattè il telefono in faccia e successivamente me lo disse chiaro: "Sto qui ad ascoltare con attenzione le tue stupidaggini per un'ora e non ti amo?"
La parola "amore" è sparita dal nostro vocabolario gradualmente, sostituita da un più tenue e cauto "voler bene".
Quando sto sola mi baluginano in mente tutt'altri pensieri che lui. Tutt'altre persone. Forse che non amo lui (né nessun altro al momento, né desidero innamorarmi ancora...), ma ci sono molto affezionata.
Siccome il volersi bene è un fenomeno assai raro, tanto vale che continuiamo finché è utile a farci compagnia... A me piacerebbe essere una presenza amorevole a cui potesse affidarsi, per il resto so che non sarò mai la donna della sua vita (né lui l'uomo della mia)
E chi potrebbe essere l'uomo della mia vita? probabilmente nessuno, in effetti. Ma non ha più importanza. La cosa più bella e più preziosa che lui mi ha insegnato, lungo questi anni insieme, è ad amarmi da me. Se non avessi infine ceduto all'amore che provo per lui come "fratello", non ci sarei mai riuscita.
Per certi aspetti sarebbe sempre l'ottimale che un amore si trasformi in un amore fraterno (il problema è che spesso solo per uno dei due è cosi, spero non sia il tuo caso).
RispondiEliminaSpero non darti fastidio nel commentare anche il post che è sparito (era bello):
"Interessante (Visto che comunque è frutto di esperienza personali). Quello che non capisco è come mai al giorno d'oggi sembra siano tutti narcisisti."
Credo sia un affetto fraterno per entrambi.
EliminaMi hai convinta a ripristinare il post. L'avevo cancellato perché toccava temi per me troppo sensibili.
Un abbraccio